Ricamo – Introduzione

Quando l’umanità ha inventato i vestiti, ha inventato anche il ricamo. Questa attività infatti, nata come metodo per abbellire abiti e corredo, è praticata da un gran numero culture fin dai loro albori, e spesso tramandata di generazione in generazione.

Al giorno d’oggi però, con la diffusione del pret-à-porter e delle lavorazioni industriali, il ricamo è entrato a pieno titolo nella schiera degli hobby. I materiali per iniziare a muovere i primi passi sono davvero facili da reperire (in quale casa non troveremo ago, filo e un quadrato di stoffa?) e quando vi sentirete pronti a passare a quelli più specifici scoprirete che mercerie e sartorie offrono un campionario quasi infinito, per non parlare dei negozi online.

La tecnica di base è rimasta immutata nei secoli: attraversare ripetutamente la stoffa con ago e filo, fino a formare un disegno più o meno complicato. La versatilità del ricamo sta invece nella grande quantità di punti che possiamo utilizzare nella composizione della figura, e che andremo a vedere in articoli dedicati.

Una prima, semplice classificazione è quella che divide i punti liberi da quelli contati: i primi, come il punto erba o il punto catenella, sono tutti quei punti in cui si procede seguendo la figura, spesso alternando tecniche e grandezze diverse; sarà proprio la composizione del disegno a guidare il progetto e la mano di chi ricama.

Esempio di ricamo con punti liberi

Nei punti contati invece, come il punto croce, ciascun punto è realizzato in una casella della stessa dimensione; sarà la dimensione di queste caselle, spesso predisposte sulla stoffa di fondo, a guidare il progetto. La figura viene composta infatti dall’accostamento di innumerevoli punti di diverso colore, proprio come nella pixel art.

Esempio di ricamo a punto croce

Nei prossimi articoli vedremo i diversi punti nel dettaglio e parleremo dei materiali più adatti e degli attrezzi più interessanti.

Puzzle – dalle carte geografiche ai puzzle 3D

Chi nella vita non ha mai fatto un puzzle? Siamo abituati fin da piccoli a conoscere queste tessere che si incastrano l’una con l’altra e che, dopo una lunga ricerca e composizione, vanno a formare un’immagine precisa.
Quasi tutti, dunque, conosciamo la soddisfazione e l’orgoglio che si prova a vedere la propria opera finita, non vedendo l’ora di incorniciarla per poterla fissare ogni quando vogliamo.

Questa tipologia di hobby nasce con le carte geografiche ed è stato inventato nel 1760 da John Spilsbury, il quale dipingeva su delle tavole di legno le mappe per poi ritagliarle in piccoli pezzi in base ai confini. Da allora il sistema si è evoluto variando i materiali, i soggetti e il numero di parti in cui scomporre l’immagine, per adattarli alle esigenze economiche e sociali.

Attualmente esistono svariate tipologie di puzzle, dai 10 pezzi per i bambini fino ad oltre 40.000 pezzi, dalle usuali immagini in 2d a quelle in 3d, fino ad arrivare ai quadri che utilizzano colori fluorescenti.

Se parliamo poi dei benefici di questa attività ve ne sono diversi.
La capacità di problem solving e la percezione dello spazio aumentano, così come la memoria a breve termine.
Nei bambini, inoltre, è dimostrato che questo hobby sia in grado di sviluppare abilità matematiche e d’intuito, oltre a quelle sociali nel caso in cui si decida di condividere questo passatempo con la famiglia o con gli amici.
Per quanto riguarda gli adulti, invece, aumenta la concentrazione diminuendo conseguentemente lo stress dovuto ai pensieri che ci preoccupano nella vita quotidiana.

Personalmente il mio approccio di risoluzione di un puzzle si basa sull’isolare prima tutti i pezzi della cornice, comporla per poi unire progressivamente i pezzi in base ai colori e forme simili fino alla risoluzione dello stesso.
Su questo però non esiste un metodo universale, l’importante, come sempre, è divertirsi e distrarsi, passando del tempo in modo piacevole e rilassante.

Perline – Introduzione

Le creazioni con le perline sono un classico della bigiotteria.
In base alle tecniche e agli schemi utilizzati risultano essere adatti a persone di tutte le età. Per iniziare a lavorare con questo tipo di materiale ci vuole molta pazienza ma sarà possibile realizzare qualsiasi schema apprendendo le basi ed allenandosi su pattern già presenti, fino ad arrivare a creare i propri schemi ed avere dei gioielli unici.

In giro per i diversi siti di materiali per bigiotteria se ne trovano di diverse forme, colori e materiali. La tecnica più conosciuta per lavorare le perline è la tecnica dei nodi, che consiste nell’annodare ogni perlina su un filo in modo che sia equidistante dalle altre. In alternativa possono essere utilizzati dei distanziatori, ovvero delle perline più piccole e di forma regolare, come nell’immagine seguente:

Un’altra possibilità è la tessitura delle perline, una tecnica che si effettua, in genere, con materiali di dimensione ridotta e forma quanto più regolare. Può essere utilizzato un telaio per realizzare i bracciali a fascia, il brick stitch o il peyote per i ciondoli e altri intrecci per il tubolare. Di seguito qualche esempio che si può ottenere:

Di tutte queste tecniche parleremo nello specifico in articoli dedicati e vi saranno anche dei progetti con tutte le specifiche e il tipo di materiali necessari.

Benessere & Hobby

Il termine “Hobby” è comunemente utilizzato per definire un interesse o una attività che si svolga nel proprio tempo libero. Quest’ultimo termine deriva dal periodo dell’industrializzazione, quando gli orari di lavoro si fecero più rigidi e precisi, consentendo di delimitare le ore rimanenti come “tempo libero”.

La quantità di interessi differenti è molto ampia, spazia dalle attività artistiche, come pittura o scultura, a quelle sportive o anche ai viaggi. Insomma con la parola hobby possiamo definire qualsiasi impegno di tempo utilizzato per svagarsi.

La concentrazione esclusiva permette al nostro corpo di liberarsi da tutte le preoccupazioni e lo stress accumulato durante la giornata, svuotandoci la mente dai pensieri e attenuando i nervosismi. Proprio per questo motivo, una volta trovata la giusta passione, risulta terapeutico dedicare parte del proprio tempo agli hobby.

Gli hobby creativi hanno come ulteriore beneficio lo sviluppo della memoria e il rallentamento dei naturali processi di invecchiamento. In questo caso il decremento delle funzioni cognitive diminuisce di circa il 50% rispetto al decorso usuale.

Che siate adulti o bambini, dunque, un hobby sarà comunque un toccasana nella vostra vita.
Il team di Hobby Italia spera di potervi accompagnare al meglio nel vostro percorso.